12 maggio 2016

Vecchio specchio con "cornice di carta riciclata"

Svuotando la casa di mia mamma ho trovato in fondo a un cassetto questo vecchio specchio ....vedendolo mi è tornata in mente la mia infanzia quando andavo a cercarlo per giocarci di nascosto da mia mamma che non voleva che lo prendessi ... ma io non ero una bambina particolarmente ubbidiente e poi si sa, più una cosa è proibita è più ci affascina.
Detto questo vi pare che potevo buttarlo?... noooo ... e allora 
Riciclo creativo
per il retro ho fatto un'ovale di cannucce avvolte, per mantenere le proporzioni ho misurato la lunghezza e la larghezza, la differenza tra le due misure mi ha dato la lunghezza del segmento centrale dell'ovale e così girando sempre intorno ho ottenuto una forma abbastanza regolare che, una volta finito, ho incollato sul retro dello specchio con la colla a caldo
ho pensato poi di creare anche un manico per poter prendere in mano comodamente lo specchio, a questo scopo ho preso nove cannucce, le ho piegate a metà e fissate con un laccetto di carta incollato a circa 2 cm. Ho diviso le cannucce in 3 mazzetti da 6 e le ho intrecciate 
per unire il manico allo specchio ho aperto le cannucce a ventaglio , 9 le ho incollate con la colla a caldo sul davanti e le altre 9 sul retro dello specchio
sempre con le cannucce di carta ho fatto 20 rotelle
e le ho incollate intorno allo specchio con la colla a caldo
ho dipinto tutto con due mani di acrilico color avorio e una volta asciutto ho dato 2 mani di colla vinilica leggermente diluita con l'acqua. Questo trattamento ha reso tutta la decorazione compatta e protetta
Nina, da brava femminuccia non sa resistere alla vista dello specchio 
ma si sa che la vanità prima o poi stanca e così, mentre incollavo delle perle di fiume nello spazio vuoto venutosi a creare tra una rotella e l'altra.... la mia piccola aiutante Nina si è addormentata
come ultima cosa ho rifinito il bordo dello specchio e il manico con un cordoncino di seta color avorio
ecco il risultato finale...
peccato che ha guardaci dentro non si vede più un volto di bambina
ma forse se guardo oltre lo specchio
giù nella mia anima 
un po' di quella bambina la trovo ancora..

alla prossima
Gio

9 maggio 2016

Torta di compleanno per la nonna Margherita

A un certo punto l'età non conta più
contano i momenti..
contano i sorrisi ...
anche se non ricordi il nome di chi ti abbraccia
basta una torta con le onde di panna ad illuminarti il viso..

AUGURI MAMMA-NONNA-NONNA BIS
noi lo sappiamo chi sei
e ti vogliamo bene


Gio

7 maggio 2016

Villa Vallardi

Quanti ricordi .....
Quando nel 1981 Mario ed io ci siamo sposati aveva ancora più o meno questo aspetto,ed è qui che per undici anni abbiamo abitato, all'ultimo piano della vecchia villa Vallardi (1911), non perché eravamo ricchi (tutt'altro) ma, i genitori di mio marito, che erano i custodi ,chiesero per noi ai proprietari,che vivevano qui solo pochi mesi all'anno,se potevano affittarci  l'appartamento appena lasciato dai vecchi inquilini.
E così, per un'affitto quasi simbolico di 800.000 lire annue andammo ad abitare in quelli che un tempo erano gli alloggi della servitù .
Eravamo due giovanissimi sposi pieni di entusiasmo per la vita ed è proprio qui che abbiamo cominciato a costruire  il nostro nido.

Un vero paradiso, con un grande parco e tanto verde intorno ... tutto per noi . Qui sono nati i nostri primi due figli e siamo stati davvero bene. Poi la villa è stata venduta,

noi abbiamo dovuto lasciare l'appartamento e ci siamo trasferiti in paese dove abbiamo acquistato la casa che abitiamo ormai da 23 anni.

La villa venne ristrutturata e suddivisa in diversi appartamenti ...
per me è una delle ville più belle dei dintorni
e  benchè non fosse nostra, Casa Vallardi mi è rimasta nel cuore

 quando Mario ed io andiamo a camminare nel bosco passiamo spesso dal sentiero sotto il parco e inevitabilmente ci tornano alla mente tanti ricordi....
quella bella terrazza tra i tetti dove d'estate facevamo colazione
con una spettacolare vista sulla campagna e sui boschi
un tempo era dipinta di giallo e ad oggi non riesco ad abituarmi a vederla dipinta di questo rosa carico

l'unica nota negativa è che ancora non hanno ristrutturato la portineria dove vivevano i miei suoceri
che peccato..... era una così bella casa con un grande camino nell'igresso
due piante di camelie sull'uscio e un tavolo al fresco sotto i tre altissimi cedri
......

Saper rivivere con piacere il passato è vivere due volte.
(Marziale)


a presto
Gio

3 maggio 2016

Scatolina di latta decorata con una gardenia di plastica riciclata

doppio riciclo per questa scatolina di alluminio
per la gardenia  ho ritagliato due tondi dal flaconcino del sapone liquido ai quali ho fatto sul perimetro 6 tagli in direzione del centro
con le forbicine ho stondato i margini di ogni settore per creare i petali, un fiore l'ho lasciato quasi piatto, all'altro invece ho rinchiuso i petali verso il centro
per il cuore del fiore, da un'altra bottiglietta di plastica ho ricavato una striscia lunga 7cm e alta 2cm  che ho poi sfrangiato con tanti taglietti di 1cm,arrotolata su se stessa e riscaldandola alla fiamma di una candela ho lasciato che i pistilli si arrotolassero un po'
da un flaconcino verde del balsamo ho ritagliato le foglie e un rametto
la scatola altro non è che un contenitore del pesce conservato sottolio, l'avevo messa da parte perché aveva questa bella forma quasi quadrata e l'interno smaltato. Con la colla a caldo ho incollato al centro una piccola bordura di pizzo fatta all'uncinetto, anch'essa riciclata da un vecchio asciugamani di spugna
sempre con la colla a caldo ho incollato le foglie...
le due corolle una dentro l'altra e in fine il centro del fiore
ecco la mia scatolina
che è diventata il contenitore dei dischetti da strucco
e fa bella mostra di se sul mio lavabo ...

alla prossima
Gio


30 aprile 2016

La Greenway del lago di Como

Questa settimana la nostra (mia e di Mario) libera uscita l'abbiamo trascorsa percorrendo i quasi 11 Km della bellissima Greenway del lago di Como
Anche se la giornata non è bellissima non ci facciamo scoraggiare da 4 nuvole e con l'auto arriviamo fino a Griante paese di arrivo del  percorso. Qui prendiamo il bus che ci riporta  indietro a Colonno dove comincia la nostra passeggiata. Proprio all'inizio del paese troviamo la prima indicazione del percorso, lasciata la statale Regina  ci incamminiamo sulla salita che in pochi minuti ci porta nel centro storico di Colonno
i vicoli sono stretti, qui le auto non possono passare e sembra di tornare indietro nel tempo.Continuiamo poi in leggera salita diretti a Sala Comacina
già da quassù è possibile vedere la sua verde isola
 il sentiero  è ben curato e segnalato e in meno di un'ora , attraverso bellissimi campi e piccoli uliveti, camminando a mezzacosta arriviamo a Sala Comacina
in primavera l'isola è verdissima e meriterebbe di essere visitata ...
subito salta agli occhi la bella chiesetta bianca
Continuiamo sulla Greenway fino alla frazione di Spurano dove sorge la chiesa di S.Giacomo risalente al XII secolo, un vero gioiello con il suo campanile a vela

visitiamo l'antico borgo mentre davanti a noi si aprono a tratti bellissimi scenari lacustri

riattraversiamo ancora la strada Regina e torniamo a salire su di una collina ...
e ancora il panorama ci sorprende
qui siamo nel comune di Ossuccio e guardando verso il lago si scorge tra gli ulivi il campanile di Santa Maddalena, 
passiamo dalla frazione di Isola dove al centro di una piazzetta troviamo
 la chiesa romanica dei S.S. Eufemia e Vincenzo
continuiamo il nostro cammino,
le indicazioni ci portano  ancora sulla statale Regina e qui...
 non possiamo che rimanere incantati dalla visione della stupenda villa Balbiano
meravigliosa, da qualunque parte la si guardi, Villa Giovio Balbiano fu edificata per volere del cardinale Tolomeo Gallio, su una preesistente costruzione, alla fine del XVI secolo, commissionata dalla famiglia Giovio su disegni del Pellegrini...
E si, ogni epoca ha i suoi Bertone
dopo il ponte sul torrente Perlana si entra nel nucleo storico di Campo di Lenno, attraverso i suoi stretti vicoli scendiamo fino alla riva del lago
passiamo davanti a villa Monastero Pax con il suo parco secolare
edificata nel XII secolo come luogo di clausura oggi diventata un lussuoso hotel
nel frattempo si è fatta quasi  la una e Mario ed io ci fermiamo in un ristorantino per una breve pausa pranzo ma alle due siamo di nuovo  in cammino. Qui  a Lenno, con una deviazione di un km e mezzo si potrebbe andare a visitare la superba villa Balbianello e il suo parco, questo  richiederebbe più tempo e invece noi abbiamo la Greenway da completare
percorriamo il lungolago di Lenno , come noi tanti turisti stranieri e non impegnati a fotografare questo incantevole angolo di lago

sul quale si affacciano stupendi palazzi con i loro giardini in fiore.
Superiamo l'imbarcadero, la chiesa  di S. Stefano e alcuni hotel lussuosi
riattraversiamo la statale e imbocchiamo un acciottolato
riprendiamo a salire  e attraverso una stradina costeggiamo ampi prati con una bella vista lago e monti
raggiungiamo Mezzegra, nota come il luogo dove nel 1945 vennero uccisi
 Benito Mussolini e  Claretta Petacci 
superata la chiesa e il nucleo storico fatto di viuzze contorte sbuchiamo sotto il settecentesco palazzo Brentano che fu dimora di una delle famiglie lariane più ricche e potenti che si arricchì grazie al commercio della seta e delle spezie attraverso le Compagnie delle Indie Orientali
scendiamo di nuovo attraverso l'antico nucleo di Bonzanigo,
 raggiungiamo ancora la statale Regina dove,
 passando davanti ad alcune tra le più belle ville del lago di Como, percorriamo l'ultimo tratto della Greenway che corre sulla passeggiata del lungolago .
Una delle perle di Tremezzo è sicuramente Villa "la Quiete" sembra una "reggia"
e poi la scenografica villa Carlia con il lungo viale verde
e ancora la chiesa di Tremezzo, dedicata a S.Lorenzo, in uno stile misto tra neoromanico e neogotico ad opera dell’architetto Parrocchetti, costruita a fine ottocento 


molto bello e curato anche il parco che costeggia il lago
e che dire del grande Hotel Tremezzo Palace
penso che sia uno dei più grandi e antichi hotel del lago
 ha più di 100 anni ma non li dimostra
davanti al quale c'è la penisola di Bellagio, punto di incontro dei due rami del lago di Como
e in fine la meravigliosa villa Carlotta 


che come sempre a primavera
esplode di colori con tutte le sue fioriture
anche qui ci vorrebbero alcune ore 
per godere a pieno sia del giardino che della villa museo.
Un luogo straordinario e molto romantico che ho visitato per la prima volta nel 1979
Mario ed io eravamo due bimbi e la cosa più bella è che a distanza di 37 anni siamo ancora qui  insieme a stupirci davanti alle meraviglie che l'uomo e la natura riescono a mettere in scena.

Ormai siamo a Cadenabbia e qui finisce la nostra passeggiata 
un percorso piacevolissimo e per niente faticoso, fattibile in 3 ore, noi ce ne abbiamo messe 6 con la pausa pranzo e tutto il nostro curiosare in pieno relax .... a dire il vero il tempo è volato. Nonostante le previsioni meteo abbiamo visto anche qualche raggio di sole ...cosa volere di più

Se qualcuno desidera maggiori info sulla Greenway le può trovare QUI
alla prossima
Gio



Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...